Camorino
comune |
|
|
| Dati amministrativi |
| Stato |
Svizzera |
| Cantone |
Ticino |
| Distretto |
Bellinzona |
| Lingue ufficiali |
Italiano |
| Territorio |
| Coordinate |
46°09′50″N 8°59′59″E / 46.163889°N 8.999722°E / 46.163889; 8.999722 (Camorino)Coordinate: 46°09′50″N 8°59′59″E / 46.163889°N 8.999722°E / 46.163889; 8.999722 (Camorino) |
| Altitudine |
223 m s.l.m. |
| Superficie |
8,27 km² |
| Abitanti |
2 658[1] (31-12-2010) |
| Densità |
321,4 ab./km² |
| Frazioni |
Arla, Comelina, Margnetti, Monti, Scarsetti, Storni, Vigana di sopra |
| Comuni confinanti |
Cadenazzo, Giubiasco, Isone, Monteceneri, Pianezzo, Sant'Antonino |
| Altre informazioni |
| Cod. postale |
6528 |
| Prefisso |
091 |
| Fuso orario |
UTC+1 |
| Codice BFS |
5004 |
| Targa |
TI |
| Nome abitanti |
camorinesi |
| Circolo |
Giubiasco |
| Localizzazione |
|
|
 |
| Sito istituzionale |
Camorino[2] è un comune svizzero del Canton Ticino situato nel distretto di Bellinzona.
Monumenti e luoghi d'interesse
Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours, sulla collina sopra il villaggio[3].
- Una croce processionale astile[4] di rame sbalzato e bulinato con parti in bronzo, della fine del secolo XV è conservata nella chiesa di San Martino di Tours[5].
- L'oratorio di Santa Maria Annunziata[6], tra le case del paese, è un edificio in stile barocco a navata unica con coro poligonale con il campanile addossato al lato sinistro. La facciata reca un affresco con l'Annunciazione sovrastata da Dio Padre, del secolo XVII. All'interno, sulla volta a botte della navata: dipinto con la Santissima Trinità e angeli, recentemente ritoccato. Nel coro voltato a vele: affreschi del secolo XVII coi misteri del Rosario, pure ridipinti, fra cui spicca la Scena dell'Annunciazione che sovrasta il gradino ligneo dorato e dipinto del vecchio altare seicentesco. Sui piedritti dell'arco trionfale: le due figure affrescate di San Michele e Santa Lucia. Subì restauro e posa del nuovo arredo liturgico nel 1988.
- L'oratorio di San Giulio[7], in località Vigana, è una piccola costruzione rettangolare menzionata nel secolo XVI, ricostruita nel 1864 in seguito ad un'alluvione. Sulla facciata si conservano tre dipinti murali con Scene della vita del santo titolare. Sulla parete di fondo del coro coperto con volta a crociera: pala d'altare cinquecentesca della Madonna col Bambino tra san Giulio e santa Lucia, molto ritoccata[8].
- La chiesa di San Bartolomeo[9], sorge sopra uno sperone roccioso appartenente alla parrocchia di Giubiasco; della primitiva costruzione romanica citata nel 1218 rimangono l'aula rettangolare e il campanile tardoromanico[10]. Verso la fine del XVI secolo furono costruiti il coro quadrangolare e il tetto che copre anche il portico antistante la facciata, rimaneggiato a più riprese. Sulla facciata: tracce di un affresco della Madonna in trono del XV secolo; l'lnterno fu trasformato nel secolo XVII. In disuso.
- La cappellina votiva di San Nicolao[11]sorge ai margini del trivio In Muntagna-Ai Casgnò-In Busciurina.
Edilizia civile
Il Garden Center
- La casa unifamiliare, in Via Busciurina, costruita da Silvano Caccia a proprio uso, nel biennio 1984-1985 che mostra verso sud una facciata monumentale.
- La scuola elementare, in Via Al Guast, realizzata su progetto di Fonso e Pietro Boschetti nel biennio 1977-1978, si sviluppa attorno ad uno spazio centrale illuminato da un lucernario; accanto si trova la palestra.
- Il Bürgi Garden Center, in Tirada, è una tipica costruzione di Heinz Isler[12], del 1973, definita da una struttura a guscio in calcestruzzo armato, poggiante su quattro punti.
- Il ponte romanico sul fiume Morobbia[13].
Edilizia militare
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Manifestazioni
La località è conosciuta perché ogni anno la Pro Camorino organizza dal 6 al 14 maggio la festa delle fragole[18].
Amministrazione
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[19] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[20].
Ufficio patriziale:
- Presidente: Enrico Ghisletta
Il patriziato è proprietario della capanna Cremorasco, interessante meta turistica, posta a 1095 m s.l.m. con 10 posti letto[21]..
Note
Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 74.
- Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 181-182.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 259.
- Agostino Robertini et alii, Camorino, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 47-60.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 25.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 13, 403.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 45.48, 51, 52.
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni